Parrocchia Sant'Eusebio - CAGLIARI

vincenzianI

 

 

La fondazione della Conferenza di S. Eusebio è da collocarsi quasi certamente nel 1973, dato che il primo rendiconto è del 1974.

Il primo presidente fu il sig. Zanda, al quale succederà il sig. Radaelli, confermato più volte, il sig. Lai e di nuovo il sig. Radaelli.

Dopo due anni di interruzione, tra il 1967 e il 1968, l’attività riprende sotto la presidenza del sig. Francesco Sanna, confermato per due mandati.

 Attualmente è sotto la guida della signora Franca Matta.

 

 

“L’attività delle Conferenze si concretizza in interventi multiformi, adattati alle realtà contingenti, come: assistenza per gli alimenti; per procurare l’alloggio o per pagarlo; per trovare posti di lavoro e per addestrarsi a lavorare; assistenza per il medico e le medicine; per perseguire prestazioni assicurative di legge; conforto morale e spirituale nelle infermità e nella carcerazione; azione varia per la formazione culturale e religiosa; per l’istruzione elementare; per la preparazione ad esami; per gli studi ecclesiastici e la vocazione religiosa; assistenza agli alluvionati della Penisola; collaborazione con le Conferenze vincenziane in missione

.

I mezzi di assistenza provengono dalle offerte raccolte principalmente tra i soci nelle adunanze settimanali;

dalle offerte continuative degli amici e – una tantum – dai benefattori;

dalle collette in chiesa ed in occasioni ricorrenti (natale, giorno dei morti, pasqua ecc.), dai doni in viveri,

indumenti e prestazioni professionali varie.

( da un depliant informativo degli anni '70)

 

 

L’origine della Società di San Vincenzo de’ Paoli risale alla fondazione della Conferenza di Carità, fondata a Parigi il 23 aprile 1833 da Federico Ozanam, uno studente universitario che, spinto dal desiderio di difendere e testimoniare i valori del cristianesimo, con alcuni amici decise che una vera testimonianza non può basarsi solo sulle parole ma va dimostrata con i fatti.  Ozanam e i suoi amici niziarono così a dedicarsi ai poveri.

Il prof. Billy, direttore del giornale “La tribuna cattolica”, fu il primo presidente della fondazione che prese il nome di Conferenza della Carità ed ebbe come prima sede una sala del giornale in Rue du Petit-Bourbon-Saint Sulpice, n° 18.

Nelle parole di introduzione del prof. Bailly è sintetizzato il programma della Fondazione: “Non fare solo opera di beneficenza, ma anche di moralizzazione e di cristianizzazione. Vedere nel povero la persona di Cristo sofferente. Operare la carità per santificare se stessi”.

 

Il 4 febbraio 1835 su proposta di Jean Leon Prevost, la Conferenza fu posta sotto la protezione di S. Vincenzo de’ Paoli e, per suggerimento di Ozanam, della santissima Vergine Maria.

Il numero degli iscritti crebbe rapidamente e l’attività si estese anche nella provincia, tanto che 1835 fu fondata la Conferenza a Nimes.

Per fronteggiare le numerose situazioni di povertà nei rioni di Parigi, si decide di dividere la Conferenza in sezioni: è nata la Società di S. Vincenzo.

 

 

La presenza dei Vincenziani in Sardegna si può fare risalire alla seconda metà dell’’800, ma il primo rendiconto a livello regionale è del 1934 e fu stilato da mons. E. M. Piovella.

Le notizie sulle Conferenze isolane erano fornite dal Consiglio centrale di Cagliari, fondato nel 1909 e avente sede in via Università 22.

Dal rendiconto risultano in Sardegna 36 Conferenze.

La presenza dell’Opera di S. Vincenzo a Cagliari si può fare risalire al 24 marzo 1856, data di fondazione della Conferenza di S. Cecilia 

Un forte incremento dell’attività vincenziana si ebbe a partire dal 1924, sull’esempio di Torino e Bologna sotto la guida di mons. Marcello Mimmi.

 A Cagliari nacquero Conferenze in quasi tutte le parrocchie, soprattutto per merito di uomini di Azione Cattolica.

Nel 1953 risultano 23 Conferenze, alcune operanti in realtà non parrocchiali

 
 

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