Parrocchia Sant'Eusebio - CAGLIARI

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  REGOLAMENTO DELL' ORATORIO

 
 

ARTICOLO 1

 IL PARROCO, in quanto Responsabile dell’intera Parrocchia, ha responsabilità soggettive e oggettive che sono intrasmissibili ad altri collaboratori e ha potere decisionale su tutte le linee religiose ed educative dei soci, nonché nella disponibilità dei locali e degli strumenti. Si occupa della formazione permanente degli animatori dei vari gruppi di attività, e dei Soci, nonchè dei beneficiari ad altro titolo avvalendosi della collaborazione dei soci animatori.

ARTICOLO 2

E’ redatto un registro dei soci, costantemente aggiornato dal Segretario dell’ORATORIO, che eleggeranno, a scrutinio segreto, i responsabili dei vari gruppi in ragione di uno ogni dieci e/o frazione di dieci, questi costituiscono il comitato di coordinamento.

 Essi ricopriranno la carica per cinque anni, salvo decadenza per comportamenti lesivi del buon nome dell’ORATORIO, ad insindacabile valutazione del Presidente e del Parroco.

ARTICOLO 3

Qualora il PRESIDENTE eletto non dovesse avere o perdere la fiducia del CONSGLIO PASTORALE PARROCCHIALE E/O del CONSIGLIO DEGLI AFFARI ECONOMICI DELLA PARROCCHIA, la responsabilità di presidente ad interim sarà assunta automaticamente dal parroco pro tempore. 

ARTICOLO 4

Il parroco che non potesse partecipare alle riunioni del COMITATO DI COORDINAMENTO o a quelle del CONSIGLIO DIRETTIVO, può delegare un suo rappresentante. L’ufficio di PRESIDENTE sarà comunque svolto dal VICE PRESIDENTE, non necessariamente dal rappresentante del parroco.         

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ARTICOLO 5

Nel  gruppo adolescenti, coloro che abbiano compiuto i quattordici anni di età, hanno diritto di designare i loro rappresentanti maggiorenni in seno al GRUPPO DI COORDINAMENTO.

ARTICOLO 6

Qualora un socio faccia parte attiva di vari gruppi vota nei gruppi nei quali, a giudizio dei responsabili del gruppo, partecipa attivamente alle attività del gruppo.

ARTICOLO 7 

Qualora un socio venisse designato come rappresentante di più gruppi sceglie quale rappresentare, gli altri gruppi che l’avessero eletto procederanno ad una nuova designazione senza di lui/lei.

ARTICOLO 8

Ogni gruppo avrà cura di rendere pubblici i giorni e gli orari di apertura e chiusura dei locali che ha in gestione.

ARTICOLO 9

Ogni attività al di fuori di questi orari deve essere autorizzata dal DIRETTIVO PRESIDENTE, SENTITO IL PARERE DEL PARROCO.

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ARTICOLO 10

Il COMITATO DI COORDINAMENTO stabilisce le regole della gestione dei punti di ristoro

ARTICOLO 11

Il comitato di coordinamento stabilisce il contributo che ciascun gruppo deve versare alla cassa comune in base alla superficie e ai punti luce, ai tempi di apertura dei locali ….

ARTICOLO 12

 IL COMITATO DI COORDINAMENTO stabilisce la quota che soci o i gruppi debbono versare per le assicurazioni contro gli infortuni e per la responsabilità civile per i dirigenti e gli utenti

ARTICOLO 13

Il Gruppo dei catechisti, catechiste, e il Gruppo CARITAS non sono tenuti a nessun adempimento economico. Il loro bilancio è gestito direttamente dalla parrocchia.

ARTICOLO 14 

Ogni gruppo può darsi delle regole di comportamento interne, applicative ed esplicative dello statuto, ma non in contrasto col regolamento generale. Ogni socio, ma anche ogni utente è tenuto a rispettarle, pena l’allontanamento. 

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ARTICOLO 15

I o il rappresentante, anche di un solo gruppo, che ritenessero che in un altro gruppo si verifichino comportamenti non rispettosi dello statuto e del regolamento generale

possono chiedere la convocazione del COMITATO DI COORDINAMENTO che il PRESIDENTE deve convocare entro 10 giorni. Qualora in seno al COMITATO DI COORDINAMENTO  non venisse trovata una soluzione condivisa da tutti sarà decisiva la mediazione del parroco pro tempore.

ARTICOLO 16

Non si portano sedie nel cortile , tranne casi eccezionali e con l’autorizzazione del responsabile del locale da cui vengono prese. Il responsabile deve curare che siano rimesse a posto al momento della chiusura del locale

ARTICOLO 17

Non si possono introdurre motorini nel cortile. Devono essere parcheggiati negli spazi a ciò destinati.

ARTICOLO 18

È vietato introdurre cani e animali di qualsiasi genere.

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ARTICOLO 19

Sono vietati i botti in tutto il perimetro dell’oratorio, anche nel cortile e nel sagrato, in tutti i momenti della giornata.

ARTICOLO 20

Alla chiusura delle attività, tranne autorizzazioni particolari e/o occasionali del presidente, le chiavi devono essere riportate in sacrestia.

ARTICOLO 21

Onde evitare spiacevoli invasioni di blatte e roditori, i locali vanno sempre lasciati in ordine. Eventuali resti di cibo e bibite vanno depositati nei cassonetti dell’immon-dezza pubblica prima della chiusura del locale.

ARTICOLO 22

Il sistema d’allarme  entra in funzione automaticamente alle ore 22, pertanto, salvo autorizzazioni particolari, entro tale ora tutte le serrande e le porte esterne devono essere abbassate.         

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