parrocchia sant'Eusebio - CAGLIARI

1958    CINQUANTESIMO ANNIVERSARIO    2008 

 

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MESSAGGI DI AUGURI

FOTO del 50°

Il Beato Giovanni XXIII paragonava la parrocchia alla fontana del villaggio: è un’immagine ideale efficacissima nella sua semplicità.

Pochi ricordano i capannelli di gente che, specie la mattina, si formavano attorno alle fontanelle pubbliche situate nei crocicchi e nelle piazze. 

È’ bello e giusto considerare la parrocchia la fontana alla quale si è attinta  e alimentata la vita spirituale attraverso i sacramenti. Nell’acqua del Battesimo siamo stati inseriti come membra vive nel corpo mistico  di Cristo che è la chiesa. In parrocchia ci siamo nutriti del suo Corpo e del suo Sangue, in Cristo  abbiamo esercitato il nostro ufficio sacerdotale offrendo con Lui al Padre la nostra vita e la lode di tutto il creato.

La parrocchia è stato il luogo privilegiato in cui siamo stati accolti fra le braccia del Padre nel sacramento della riconciliazione e abbiamo proclamato, con l’aiuto dello Spirito Santo, il nostro impegno di essere testimoni credibili dell’amore di Dio. In parrocchia, ancora molti, rendono sacro e via alla santità e alla salvezza, l’amore coniugale. Molti ancora, desiderano che la propria esistenza terrena come quella dei propri cari, si concluda con l’offerta della Passione, Morte e Resurrezione del Figlio di Dio, fondamento della nostra fede e alimento della nostra speranza di vita eterna. Si, la nostra fede. È in parrocchia che abbiamo ricevuto i primi rudimenti della fede e, fin quando l’abbiamo frequentata, avevamo buone probabilità di essere in comunione con la fede della chiesa cattolica.

Non frequentandola, rischiamo di costruire una fede, una religiosità e persino una morale che certo ci vanno bene, ma che possono essere anche molto distanti dal Vangelo.

Quanti cristiani “credenti e non praticanti” di fatto non credono in Gesù uomo-Dio, nella sua Morte e Resurrezione, nella vita eterna dopo La morte? Quanti hanno, di fatto, abolito ogni forma di culto pubblico- comunitario e ridotto i Sacramenti a un’occasione di far festa?  E se ci lasciamo illuminare solo dal nostro buon senso di quanti peccati ci riconosciamo colpevoli e, soprattutto, abbiamo volontà di correggerci? 

Persino non avendo una parrocchia stabile, almeno di elezione, perdiamo qualcosa di importante.

Si finisce  per non appartenere a nessuna comunità e non è facile seguire un cammino di fede, partecipare attivamente ad una liturgia e in modo particolare dare il proprio contributo alle iniziative di carità che spesso ancora fioriscono all’ombra dei nostri campanili.

La fontana del villaggio è anche un’immagine molto concreta. Ricordo che nell’attesa che si riempissero le brocche era tutto un chiacchiericcio, uno scambio di notizie e di ….  pettegolezzi.

Quante volte ho sentito parlare della parrocchia come luogo di aggregazione sociale, è una cosa buona, giusta, persino scontata, ma dove due o tre si riuniscono, anche in nome di Cristo, è, forse, inevitabile il pettegolezzo.

Lo so che è un difetto che deturpa il volto  della chiesa, lo so che non lo combatteremo mai abbastanza, lo so che spesso la Chiesa universale è giudicata dai difetti delle chiese locali, so che, anche quando non c’è mala fede, spesso è un modo per giustificare i propri difetti, so …, eppure io devo amare questa chiesa cosi imperfetta e bisognosa continuamente di purificarsi da ogni “macchia o ruga o alcunché di simile”.

E non è certo estraniandomi dall’ambiente in cui naturalmente alimentiamo e testimoniamo la nostra fede che lo miglioriamo.

Da 50 anni nel quartiere c’è una fontanella. Certo, in certi  periodi o in certe persone, l’acqua sgorga più o meno copiosa, almeno in maniera visibile, sono i limiti umani, ma la fede mi parla di una Presenza e di un’azione dello Spirito che ha  portato e porta consolazione e salvezza.

È bello celebrare 50 anni di vita parrocchiale per rendere grazie a Dio per le opere da Lui compiute, ma soprattutto per ravvivare in noi l’impegno ad essere generosi strumenti nelle Sue mani.  

                                                                                                                                                                                   Sac. Giuseppe

Per Celebrare il cinquantesimo anniversario della nostra parrocchia

e' stato definito un calendario di programmi religioso e civile, come

riportato nella brochure scaricabile cliccando il pulsante sotto.

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