Parrocchia Sant'Eusebio - CAGLIARI

MINISTRANTI

 

 

UN PO' DI STORIA

 Nella mia parrocchia mi è stato affidato il compito di rimettere in sesto il gruppo ministranti.

 È come un ricominciare da zero, perché per parecchi anni la realtà dei ragazzi che servono all’altare è stata un po' trascurata.

 Il gruppo ministranti, che si colloca all'interno del gruppo liturgico, è nato nel 2005, ed è composto da ragazzi e ragazze di età compresa tra gli 8 e i 13 anni.

 Questi hanno scelto di dare la loro disponibilità e parte del loro tempo per servire Gesù più da vicino. Attraverso questa generosità Gesù chiede loro di aprire il cuore alla Grande Famiglia che è la Chiesa, la comunità di S. Eusebio che si riunisce attorno all'Eucaristia.

 Per questo essi sono chiamati ad un impegno importante e prezioso: per i maschietti il servizio all'altare in cui Gesù si dona per tutti; per le ragazze il servizio di accoglienza e offertorio in cui Gesù mostra il suo volto di Padre buono aperto a tutti.

 Ciascuno di questi ragazzi è chiamato a crescere per imparare ad ascoltare più da vicino Gesù attraverso la Sua Parola, per divenire testimoni ed esempi di fede, bontà e generosità con gli amici, a casa, a scuola e di fronte all'intera comunità.

 I ministranti si propongono di incontrarsi mensilmente la domenica in Chiesa. Noi animatori ci proponiamo di aiutarli, di stare accanto a loro per camminare insieme verso l'incontro con Gesù, per essere ragazzi veri e trasparenti.

 Ci proponiamo anche di creare un gruppo aperto a tutti.

 

SERVIRE LA MESSA

PROCESSIONE DI INGRESSO E RITI D’INTRODUZIONE

Prima di lasciare la sacrestia il Ministrante saluta la Croce insieme al sacerdote e s’incammina insieme a lui. Si dirige verso l’altare camminando lentamente (non troppo !), a mani giunte.

Quando arrivi all’altare saluti Gesù, presente nel Tabernacolo, facendo la genuflessione.

Mentre il celebrante bacia l’altare tu dovrai essere già al tuo posto, in piedi.

Come sedersi?

Il ministrante siede dopo il celebrante assieme con gli altri, al suo posto in presbiterio; deve sedersi con dignità con il corpo eretto, tenendo le mani sulle ginocchia.

Il ministrante si alza in genere insieme agli altri, con delicatezza, senza far rumore, poi tiene le mani davanti al petto; sta dritto, senza appoggiarsi.

Come tenere le mani?

Durante le azioni liturgiche si tengono GIUNTE, appoggiate al petto;

quando si è seduti, si tengono composte sulle ginocchia;

quando una mano è occupata nel servizio , l’altra si tiene al petto.

 

 

 

Come fare la genuflessione?

Si piega il ginocchio destro fino a terra, a lato del tallone del piede sinistro, stando ritto con tutta la persona.

 

Come si da il segno della pace?

I ministranti si stringono la mano dopo l’invito del celebrante dicendo: la pace sia con te.

Si scambia il segno della pace col compagno di destra e di

sinistra salvo occasioni eccezionali,

 

 

 

Come fare l’inchino?

Esistono due tipi di inchino: quello del capo e quello del corpo.

L’inchino del capo si fa abbassando soltanto la testa con molta discrezione e calma .

L’inchino del corpo, o inchino profondo, è quello che normalmente si esegue e si raccomanda di eseguire. Si piega il corpo fino ad un certo punto (anche perché, generalmente i ministranti non sono contorsionisti…) con la solita discrezione quando si passa davanti all’altare se non c’è il tabernacolo e alle parole del Credo: “e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo"

PROCLAMAZIONE DEL VANGELO

Per la proclamazione del Vangelo i due ministranti alla destra e alla sinistra del celebrante, accompagneranno il celebrante sino all’ambone e lì vi rimarranno fino alla fine della proclamazione del Vangelo.

OFFERTORIO E... LE "AMPOLLINE"

Uno o due ministranti, al momento dell’offertorio scenderanno,  insieme al celebrante stesso e lo aiuteranno nel ricevere i doni, poi torneranno al proprio posto. Subito dopo uno porgerà il calice al sacerdote, poi (o un altro) porgerà anche l’ampollina del vino e successivamente quella dell’acqua. Sempre con l’ampollina dell’acqua procederà al lavabo: verserà sulle dita del sacerdote un po’ d’acqua, e in seguito gli porgerà il manutergio o purificatoio

RITI DI COMUNIONE

Quando il sacerdote ha terminato il prefazio ed ha iniziato la Preghiera Eucaristica, il Ministrante, all’invocazione dello Spirito Santo si inginocchia, fino a "mistero della fede".

Quando arriva il momento dello scambio della pace, il ministrante scambia un gesto di pace con i compagni, non si fanno passeggiate sul presbiterio, a meno che non siano stati programmati altri gesti come quello di portare la pace di Cristo dall'altare all'assemblea.

Durante la distribuzione dell’Eucarestia ai fedeli, il ministrante si siede per poi rialzarsi quando si apre il Tabernacolo per riporvi il Corpo di Gesù.

PURIFICAZIONE DEL CALICE

Quando il celebrante sarà tornato dalla distribuzione dell’Eucarestia, il ministrante gli porgerà l’ampollina dell’acqua per la purificazione del calice.

RITI DI CONCLUSIONE E BENEDIZIONE

Dopo la benedizione, fa una genuflessione verso il tabernacolo ed in ordine ci si dirige verso la sacrestia.

Dopo la Messa, si ripone la veste nell’armadio, si saluta il sacerdote e Gesù, e si torna a casa.

 Bisogna ricordare che in Sacrestia e sull’Altare si deve stare in silenzio e senza correre?

Se c’è bisogno di parlare, non si deve gridare.

 

 

Signore Gesù,

so che sei nel tabernacolo,
so che sei nell'Eucarestia; 
lo credo perché me lo hai insegnato nel Vangelo.
Sono qui perché voglio servirti.
Amen

 

 

 

 

DECALOGO DEL BUON CHIERICHETTO

1. La Chiesa è la casa di Dio: entrato ti genufletti e fai il segno della Croce.
2.Cammina piano e compostamente.
3. Arriva in tempo per salutare il Signore e pregare un po' personalmente.
4. Accordati per il servizio prima dell'inizio della celebrazione.
5. Precedi il celebrante con ordine e serietà.
6. Fatta la genuflessione al Tabernacolo va' al tuo posto in silenzio.
7. Ascolta con attenzione la Parola di Dio.
8. Stai composto sull'altare.
9. Presta attenzione al celebrante.
10. Sei vicino a Gesù: comportati come Lui.

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