Parrocchia Sant'Eusebio - CAGLIARI
I luoghi  

 

CHIESA

   

È suddivisa principalmente in 2 parti:

una dove risiede la gente, generalmente attrezzata con panche e sedie;

e una rialzata chiamata presbiterio.

La chiesa siamo noi cristiani, che formiamo la Grande Famiglia di Dio.

Quando si entra in chiesa, prima di tutto si saluta il Signore con un segno di croce e la genuflessione.

 Entrando ci si segna con l'acqua benedetta in ricordo del nostro battesimo e come segno di purificazione,

per questo non ha senso segnarsi uscendo.

 

La Chiesa di Sant'Eusebio (a cura di  Mons. Antioco Piseddu Vescovo di Lanusei)

"A chi varca il cancello da via Quintino Sella ed entra nel cortile della chiesa, appare un complesso di edifici nei quali ha sede la parrocchia.

Sulla sinistra, si apre la breve scalinata di accesso.

Sotto s'indovina lo spazio del salone parrocchiale, cui si affiancano, su due piani, gli ambienti che ospitano le attività religiose e sociali.

La chiesa si presenta alta, solenne, linda ed elegante nelle sue essenziali linee geometriche moderne.

La facciata rettangolare, con finestrone centrale e cornici, si eleva oltre un pronao a sette arcate ed è realizzata in cemento armato grigio e mattoni rossi.

La pianta è rettangolare, ma le pareti laterali hanno un movimento a zig zag.

Sull'alto si aprono grandi vetrate, tra le quali quelle del presbiterio sono istoriate.

Varcato il portone, si viene accolti da un vasto ambiente che la luce delle vetrate colora vagamente di celeste, suggerendo serenità e riposo nell'incontro con Dio.

Lo sguardo coglie, una dopo l'altra, le opere che lo adornano.

Sulla parete frontale del presbiterio rialzato sul piano della chiesa, domina un grande crocifìsso ligneo moderno.

Al centro si osserva l'altare ornato da buone ceramiche di Claudio Pulli, raffiguranti la Pentecoste.

Dello stesso noto artista, nato a Lecce, attivo per molti anni in Sardegna e morto recentemente, sono gli altri arredi liturgici.

Sulla sinistra, il tabernacolo che poggia su una base cilindrica, con simboli eucaristici; sulla parete, in bassorilievo, la scena di Gesù coi discepoli di Emmaus.

Sulla destra, il battistero, pure su base cilindrica, sovrastato dalla raffigurazione del Battesimo di Gesù.

Dietro l'altare, si trova la sede del celebrante il cui schienale presenta immagini che rappresentano la risurrezione di Cristo e la sua apparizione agli apostoli.

L'ambone ha sul frontale la raffigurazione dei simboli dei quattro evangelisti.

Alle pareti sono appese le stazioni della Via Crucis, in eleganti e devoti pannelli ottenuti impiegando ceramica argentata.

Le vetrate del presbiterio raffigurano, in quattordici riquadri, episodi della vita di Sant'Eusebio. Le ha disegnate l' artista monserratino Gianni Argiolas e sono state realizzate dalla Labor-Vetro di Cagliari.

Due sole statue ornano la chiesa: quella di Sant'Eusebio, opera degli scultori di Ortisei, in Val Gardena, e una dolce Madonna di Pulli.

Un ultimo sguardo alla sacristia per vedere il dipinto del Santo patrono ne è autore Francesco Giuseppe Rinone  ed il solenne busto in metallo argentato, dovuto ad un orafo lombardo del  XVIII secolo, mostra il Santo in mitra e piviale.

Sono doni dei fratelli di Vercelli."

                                  Monsignor Antioco Piseddu

 

 cliccando sulle zone sensibili (dove appare la manina), troverete la descrizione del luogo.

 CONFESSIONALECONFESSIONALEBATTISTEROTABERNACOLOamboneCREDENZAALTAREsedePRESBITERIOPRESBITERIOPRESBITERIOStatua della Madonnastatua di Sant'Eusebio

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